Il Vicepresidente della FAND e Presidente ANMIL Nazaro Pagano ospite martedì 21 a Tv 2000 per parlare dei tagli al sociale >>

Martedì 21 marzo alle ore 19.00 il Vicepresidente della FAND (Federazione Associazioni Nazionali Disabili) e Presidente nazionale dell’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), Nazaro Pagano, sarà ospite dell’emittente televisiva Tv2000 all’interno della trasmissione “Attenti al Lupo”, lo sportello di servizio e informazione dedicato a cittadini e consumatori condotto da Giuseppe Caporaso con Maris Milanese.

Nella puntata di martedì si parlerà in particolare dei tagli al Fondo per le non autosufficienze e al Fondo nazionale per le politiche sociali generati dai risparmi imposti alle Regioni per contribuire all’equilibrio di bilancio. La sforbiciata, in base alla quale i due capitoli di spesa verranno tagliati rispettivamente a quota 450 milioni e 99,7 milioni di euro, preoccupa le associazioni di categoria, e proprio il Presidente della FAND Franco Bettoni è intervenuto sull’argomento qualche giorno fa dichiarando: “È evidente che con questi tagli, le politiche sociali del nostro paese ne escono  pesantemente umiliate: queste politiche sono sbagliate e inopportune, e non solo feriscono le persone più vulnerabili, negando diritti ed inclusione sociale, ma paralizzano il nostro Paese. È puro autolesionismo tagliare la spesa per le politiche sociali e sanitarie anziché utilizzarla come un formidabile investimento per creare sviluppo, innovazione e buona occupazione”.

Il Fondo destinato al sostegno delle persone non autosufficienti scende quindi al livello cui era stato portato con l’ultima legge di Bilancio, perdendo i 50 milioni aggiuntivi promessi lo scorso novembre dal Ministro del lavoro Giuliano Poletti ai malati di Sla e sbloccati solo il 22 febbraio (l’incremento era stato inserito nel dl Sud). Ancora peggio per il Fondo politiche sociali, che ne esce decimato, perdendo 211 sui 311,58 milioni stanziati nell’ottobre 2016. Si tratta di soldi che servono a finanziare, per esempio, gli asili nido, le misure di sostegno al reddito per le famiglie più povere (nel frattempo l’approvazione al Senato della legge per il contrasto alla povertà è stata rinviata alla prossima settimana), l’assistenza domiciliare e i centri antiviolenza.

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