Intervista a Franco Bettoni

  • Franco BettoniCome e quando è nata l’associazione? Quanti soci sono presenti nella vostra organizzazione? Quanti soci vi sono nel consiglio direttivo?

 Si tratta di una Federazione costituita, nel 1997, tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità. Ne fanno parte quali membri fondatori:

  1. l’Associazione nazionale Mutilati ed Invalidi Civili – ANMIC;
  2. l’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro – ANMIL;
  3. l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi – ENS;
  4. l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti – UICI;
  5. l’Unione Nazionale Mutilati ed Invalidi per Servizio istituzionale – UNMS

Alla Federazione sono stai poi ammessi, come previsto dallo Statuto:

  1. l’Associazione Nazionale Guida Legislazioni Andicappati trasporti – ANGLAT;
  2. l’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Psicosi e l’Autismo – ARPA.

Attualmente la Federazione conta circa 800.000. iscritti ma rappresenta circa 2.600.000 disabili (di cui 1.200.000 sono anziani sopra 80 anni con disabilità acquisite).

La direzione effettiva e la gestione della Federazione spetta al Comitato esecutivo che è composto dai Presidenti nazionali delle associazioni federate che sono, allo stato, 7.

  • Di che tipo di disabilità si occupa l’associazione? L’associazione coinvolge anche i famigliari delle persone con disabilità?

Come detto, la Federazione si fa portavoce degli interessi e dei diritti delle tipologie di disabilità rappresentate dalle varie associazioni aderenti: invalidi civili, invalidi del lavoro, sordi, ciechi ed ipovedenti, soggetti con handicap grave e soggetti con deficit intellettivo-relazionale.

La Federazione è nata con il preciso intento di costituire un organismo valido a rappresentare le esigenze globali delle persone con disabilità presso lo Stato, le Regioni, gli enti locali e presso tutte le forze politiche e sociali del paese.

  • Quali sono gli obiettivi dell’organizzazione?

Richiamandosi ai valori fondamentali della Costituzione che riconosce il valore culturale, sociale e morale dell’associazionismo, la Federazione intende tutelare la dignità di tutte le categorie delle persone con disabilità, indipendentemente da ogni opinione politica, convinzione ideologica o fede religiosa.

  • Quali sono le istituzioni con cui l’associazione interagisce? Esse agiscono a livello nazionale o internazionale?

Sono molte le Istituzioni con cui l’Associazione cerca quotidianamente di aprire tavoli di confronto per affrontare e cercare di risolvere le problematiche che afferiscono la condizione delle persone con disabilità: in particolare il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, il Ministero delle pari opportunità, il Ministero dei trasporti ecc.

Il raggio di intervento della Federazione è principalmente a livello nazionale, anche se si sta sviluppando una maggiore consapevolezza di voler intervenire anche nei contesti internazionali.

  • Che tipo di strategie l’associazione utilizza per promuovere i diritti delle persone con disabilità?

La strategia direi che è unica ed è quella di realizzare e promuovere ogni iniziativa diretta, nell’ambito delle finalità statutarie delle singole Associazioni aderenti, alla promozione sociale delle persone con disabilità ed alla loro partecipazione alla vita di società.

A questo scopo, la Federazione collabora con le amministrazioni dello Stato, le Regioni e gli enti locali per l’attuazione dei principi costituzionali e delle leggi dello Stato riguardanti la previdenza, l’assistenza e la protezione delle persone con disabilità; promuove iniziative che assicurino il diritto al lavoro superando una concezione meramente assistenzialistica e favorendo la rieducazione professionale delle persone con disabilità ed il loro inserimento nella vita di relazione e nel mondo del lavoro; promuove la riabilitazione, il recupero e l’integrazione delle persone con disabilità in ogni settore della vita sociale, al fine del conseguimento della loro autonomia; studia i problemi relativi alle minorazioni ed alla disabilità e promuove ogni forma di intervento in favore delle categorie rappresentate; attua iniziative di solidarietà tra i soci, anche mediante la cooperazione sociale; promuove la pubblicazione di un periodico informativo.

  • Ci sono leggi specifiche che tutelano i diritti delle persone con disabilità?

Ci sono leggi specifiche a tutela delle persone con disabilità e leggi che, più in particolare, assistono e tutelano le particolari categorie di disabili rappresentante all’interno della Federazione.

Solo per citarne alcune, ricordo la Legge n. 104/1992 che è la legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale ed i diritti delle persone handicappate, o la L. 68/1999 che disciplina le norme per il diritto al lavoro dei disabili ed in particolare il collocamento mirato, ovvero quell’insieme di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione.

  • L’associazione, al momento, si occupa di interagire con il governo per promuovere i diritti delle persone con disabilità?

Come accennavo prima, la Federazione mantiene costantemente rapporti aperti con gli organi di governo ed i suoi rappresentanti al fine di intervenire, al momento opportuno,  presentando proposte di riforma della normativa a tutela delle diverse categorie di disabili che assiste e tutela.

  • L’associazione fa parte di una rete nazionale o internazionale riguardante la disabilità? Quali sono i risultati del lavoro di tale rete?

La FAND è membro del FID ossia il Forum Italiano sulla Disabilità che a sua volta partecipa all’EDF ossia European Disability Forum: si può dunque parlare di una presenza trasversale anche a livello europeo.

Il risultato di una siffatta rete è quello di riuscire a  portare avanti manifestazioni ed attività di interesse delle persone con disabilità, oltreché quello di tenere sempre aggiornata la piattaforma rivendicativa dei diritti delle persone con disabilità e fornire sostegno adeguato distribuito capillarmente sul territorio italiano.

  • L’associazione svolge servizi per i suoi soci? Come raccoglie i fondi necessari?

La Federazione offre, indirettamente, attraverso le associazioni aderenti, una serie di servizi personalizzati e gratuiti per i soci

Ad esempio l’ANMIL, di cui sono anche Presidente offre svariati servizi tra cui:  consulenza medico-legale sui postumi dell’infortunio, consulenza legale generica e specialistica, patrocinio per questioni connesse al collocamento al lavoro, istruzione di pratiche in materia infortunistica, previdenziale ed assistenziale, rapporti con gli enti locali per l’erogazione di prestazioni legate all’invalidità; convenzioni con aziende per l’acquisto di beni e servizi a prezzi agevolati ed un numero verde unico gratuito.

Per quanto attiene il finanziamento dei servizi sopra elencati, i fondi  provengono sostanzialmente da donazioni, quote associative degli iscritti e contributi dello stato.

  • L’associazione è inserita all’interno di un contesto religioso?

Come già accennato, la Federazione tutela la dignità di tutte le categorie delle persone con disabilità, indipendentemente da ogni opinione politica, convinzione ideologica o fede religiosa.

  • L’associazione agisce ed è collegata con altre organizzazioni che non lavorano nel campo della disabilità? (es. sindacati, associazioni di rappresentanza)

Come detto, la Federazione lavora principalmente a stretto contatto con tutte quelle organizzazioni ed associazioni che, a vario titolo, operano nel contesto delle disabilità, solo per citarne una la FISH che è la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap.

Ciò non esclude la possibilità di interagire con altri partner qualora se ne ravvisasse l’opportunità e/o l’occasione.