“Not special needs”: la campagna per la Giornata mondiale della sindrome di Down che ricorre il 21 marzo >>

Partendo dalla consapevolezza che le persone con sindrome di Down, infatti, hanno le stesse esigenze che abbiamo tutti noi: studiare, di lavorare, di comunicare, di avere opportunità, il Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down (CoorDown Onlus), in collaborazione con Publicis New York, ha lanciato la campagna “Not special needs” per celebrare la Giornata mondiale della sindrome di Down che ricorre il 21 marzo 2017.

Sul canale Youtube di CoorDown è stato diffuso uno short-film che affronta il tema della campagna Not special needs con grandissima ironia, ponendo l’accento sulla differenza tra i bisogni speciali, come ad esempio essere svegliati da una celebrità o fasi massaggiare da un gattino, e i bisogni reali delle persone con disabilità, che poi sono gli stessi di tutte le persone. Lo short-film è diretto da Wayne McClammy e vede anche la partecipazione di Lauren Potter, attrice con sindrome di Down classe 1990 che ha interpretato Becky Jackson in “Glee”, e la star John McGinley, il famoso Dottor Cox di Scrubs.

In Italia sono circa 40mila le persone affette dalla sindrome, con un’età media 25 anni. La condizione colpisce circa un nuovo nato su mille, ricorda l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), e se all’inizio del ‘900 la sopravvivenza media era 10 anni ora circa l’80% dei malati supera i 50. In Italia si stima che la sopravvivenza media sia arrivata a 62 anni, anche per effetto dei miglioramenti nella medicina che, ad esempio, sono ora in grado di correggere buona parte dei difetti cardiaci che spesso si manifestano in chi è affetto dalla sindrome.

Il concetto sarà ribadito nelle numerose iniziative in programma in tutto il mondo, che avranno il loro culmine alle Nazioni Unite con la proiezione di un film, intitolato proprio ‘Not Special Needs’. In oltre 30 città d’Italia, ad esempio, dal nord al sud l’Associazione Italiana Persone Down distribuirà delle piccole lattine con terra e semi di “Nontiscordardimè”, che saranno offerti per aiutare a ricordare che le persone con sindrome Down ci sono e possono avere un ruolo attivo nella comunità.

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