“Tango al buio”: in uscita il libro di Bruna Zarini, che insegna il ballo ai non vedenti >>

“Tango al buio” è il titolo del libro scritto da Bruna Zarini, ballerina e insegnante di tango, in seguito all’esperienza “estrema” del corso che si è svolto dal 2009 al 2012 a Bologna. L’iniziativa è nata per caso, dopo una serie di “strane” coincidenze: due telefonate a distanza di pochi giorni di due aspiranti ballerini non vedenti, il racconto dell’amica Gaby Mann che, durante un viaggio aveva ballato il tango con un cieco e l’incontro con l’Unione Italiana Ciechi.  Ma come si poteva insegnare il tango a persone che non potevano vedere la postura del corpo, la posizione dei piedi, un passo, una figura? Come avrebbero fatto a orientarsi nello spazio al ritmo della musica, senza incidenti? Il tango è permeato non solo di sentimenti e vibrazioni interiori, ma anche di sensazioni tattili, quindi la soluzione sarebbe stata spostare tutto dall’aspetto visivo a quello sensoriale. Ha così inizio per Bruna Zarini e l’amica Gaby Mann un complesso percorso di ricerca e sperimentazione a stretto contatto con il mondo di chi non può vedere. Le aiuta il musicista di tango cieco Massimo Tagliata e anche l’allora presidente dell’Unione Italiana Ciechi Egidio Sosio diventa un loro sostenitore. Ciò che non si può vedere può essere toccato e ciò che necessita di essere visto deve essere descritto con chiarezza lessicale e buon tono di voce. L’insegnante doveva trasmettere con il corpo e con le parole ciò che era abituata a far vedere. Chiedeva loro di scorrere le mani sul suo corpo per poter capire la postura e la posizione di un determinato passo.

Il 19 Maggio 2009 Bruna e Gaby lanciano il primo corso di tango per non vedenti in Italia, la classe era formata da sette ciechi: cinque maschi e due femmine, più altrettanti assistenti ballerini. Dopo solo tre mesi dall’inizio del corso, il 30 Maggio gli allievi si esibirono in pubblico a Verona in occasione dell’evento ”la grande sfida”, una manifestazione internazionale su handicap & sport. Il pubblico ha regalato loro un lungo applauso e poi tutti si sono abbracciati con gratitudine. Un muro era stato abbattuto, avevano vinto la sfida.

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